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domenica 14 settembre 2014

#VIDEOLUDICABERLINO: Un documentario sulla preservazione informatica

Come forse saprete, Luigi Marrone a.k.a BraunLuiss, oltre ad essere uno stimato redattore per la rivista PSM Playstation Magazine ed ospite delle puntate del nostro Podcast dedicate alle monografie videoludiche, è coinvolto in una miriade di altri progetti a tema video gioco e non, tra cui Outcast, Archeologia e Dietrologia Videoludica, Retrocast e molti altri.

Italian Podcast Network ( che incorpora alcune delle produzioni audio appena citate ), in collaborazione con OldGamesItalia.net e la partecipazione delle trasmissioni podcast a sfondo informatico e videoludico come:

www.archeologiainformatica.it
www.archeologiavideoludica.it
www.dietrologiavideoludica.it
www.occhiodelbeholder.it
www.adventuresplanet.it (Podcast Calavera Cafe);

annunciano un' interessante iniziativa.




Si tratta di una serie di documentari video sul tema della preservazione dell’informatica, del computer e del videogioco.

Il primo e più importante progetto, considerato come documentario pilota, verrà realizzato dal 3 al 5 ottobre 2014 in Berlino grazie alla visita e alle interviste ai referenti responsabili del Museo del Computer di Berlino (www.computerspielemuseum.de).

In questa occasione i ragazzi avranno modo di documentare diversi aspetti (a secondo dei vari campi di interesse delle varie testate podcast) di questo viaggio creando video diari costanti, interviste video e audio anche per le relative trasmissioni e il materiale necessario per la compilazione di questo primo documentario.

Successivamente saranno realizzati altri documentari sullo stesso tema che verranno pubblicati a loro volta separatamente per poi essere riassemblati in una versione finale di un film documentario in progettazione.

Tutto questo solo usando le risorse di IPN e dei vari podcast partecipanti e il materiale che verrà realizzato sarà liberamente distribuito tramite i vari canali di video streaming.

Per tutti coloro che volessero supportare questa nuova grande iniziativa di Italian Podcast Network, sarà sufficente condividere questo comunicato il più possibile usando l’hastag #videoludicaberlino e andare sul sito www.italianpodcastnetwork.it e fare una piccola donazione.


Ideatore del progetto: Simone Pizzi
Coautore del documentario: Alberto Semprini
Produttore Esecutivo: Roberto Bertoni
Direttore di Produzione: Michela de Paola
Capo Redattore: Carlo Santagostino
Redattori: Giuseppe Saso, Marco Gualdi, Stefano Biggio, Carlo Burigana, Luigi Marrone
Consulenza generale: Stefano Paganini
Operatore: Michele Salvezza
Traduzioni e Sottotitoli: Ketty Boccia

Vi lasciamo con il videospot, nel quale Luigi in persona, assieme ad altri partecipanti all'iniziativa, vi daranno ulteriori dettagli.

Un in bocca al lupo ragazzi ! #videoludicaberlino




sabato 13 settembre 2014

CEREBRO Files #1 è ONLINE !


Come promesso ecco il primo episodio di CEREBRO Files!



Sicuramente avrete già potuto notare che abbiamo accolto una New Entry nello staff, si tratta di Ivan Zuccarino, grande amico e soprattutto esperto di Games online e non.

In questa nuova serie ci prenderemo la libertà di trattare più argomenti contemporaneamente, al contrario della serie Cinefumetti e Games, che continueranno comunque.

In ordine sparso:

J.A.R.V.I.S. per Android

Prime impressioni su DESTINY

Smartphone vs PSVita

Metal Gear Solid Portable Ops rivive sulla portatile Sony

Plague Inc.

Emulatori PSX e SNES per Android

In attesa del Tokyo Game Show

and more...

martedì 9 settembre 2014

NOVITÀ IN ARRIVO

Le vacanze sono finite e noi di Cerebro siamo tornati ufficialmente alla vita di tutti i giorni e ai posti di lavoro "ufficiali".

Questo significa anche che la nuova stagione è iniziata e con lei arrivano le prime novità!

Come avrete già potuto notare abbiamo accolto una New Entry nello staff, si tratta di Ivan Zuccarino, grande amico e soprattutto esperto di Games online e non.

Questo ovviamente significa che avendo più forza lavoro riusciremo a proporvi molti più contenuti.

Inoltre, a breve sarà online una nuova puntata del nostro Podcast che inaugurerà una serie parallela in cui ci prenderemo la libertà di trattare più argomenti contemporaneamente, al contrario della serie Cinefumetti e Games, che continueranno comunque.

La nuova serie si chiamerà CEREBRO Files.

                         

Bene, per ora è tutto, continuate a seguirci, ne vedrete e sentirete delle belle!!

Free to Play, un modello sostenibile?


Un saluto a tutti e comincio subito mettendo le mani avanti, per evitare (se possibile) di essere sommerso di critiche, puntualizzazioni, minacce e teste di cavallo mozzate nel letto; citerò solo alcuni titoli ed alcune piattaforme di gioco, semplicemente ciò che ho toccato con mano, per evitare di sparare più cavolate del necessario.
Il fenomeno “Free to Play” esiste già da diverso tempo, ma negli ultimi anni ha cominciato ad avere una risonanza di
una certa portata, favorita sopratutto da quei titoli che si appoggiano alle piattaforme mobili, tanto diffuse al giorno d'oggi (come Tablet e Smartphone) e con una sempre più marcata componente “Social” (si, quella che va ad intafanare tutte le nostre bacheche dei Social Network).
Come tutti sappiamo questo tipo di prodotto è nato su PC, e, spesso, con scopi puramente pubblicitari; inutile negare che, spesso, ci si trovava di fronte a pessimi titoli che si limitavano, perlopiù, a scimmiottare in malo modo i giochi più in voga del momento, e la promessa del gioco gratis veniva barattata tramite una interminabile serie di registrazioni e sottoscrizioni varie, al solo scopo di ricoprirci di pubblicità.
Sarò sincero, ho sempre osteggiato questo genere di prodotti fino a non molto tempo fa: quello che trovavo insopportabile era il putridume che ci veniva servito in cambio di una pesante e prolungata tortura dei nostri organi genitali tra banner pubblicitari, client e software vario da scaricare.
Abbandonato, quindi, per parecchio tempo quello che avevo cominciato a vedere come uno “sport per barboni digitali”, mi sono ritrovato ad affacciarmi a questo mondo negli ultimi 2/3 anni, notando un cambiamento molto marcato: dove prima abbondavano promesse da marinaio per mascherare richieste (spropositate) di soldi e pubblicità a iosa, ora mi trovavo di fronte alle microtransazioni, messe abbastanza in chiaro già al momento del download del software.
Già, le microtransazioni: questo spauracchio che viene visto dalla maggior parte di noi videogiocatori come un tentativo di truffa, di estorsione, come un affronto alla nostra “morale videoludica”
Ma siamo proprio sicuri che sia effettivamente un furto e un estorsione o, forse, non ci accorgiamo che non è proprio così?
Tutti sappiamo che lo sviluppo di un videogame di una certa qualità richiede un investimento che raggiunge (e, a volte, supera) quello delle produzioni cinematografiche (e non mi riferisco ai film della Asylum...); quindi a fronte di determinati investimenti, deve esserci un adeguato ritorno economico, che viene coperto con queste transazioni; ora tutto sta a capire dove inizia la fregatura vera e dove, a mio avviso, siamo nel lecito.